Lettera a papi.

25 maggio 2009

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

(lettera aperta a papi)

Caro papi, sono Serenata, una bambina quasi ragazza di 11 anni, ho saputo che vuoi ridurre il numero di quelli che parlano nelle camere. Ma stai attento; mi hanno detto ha scuola (che ci vado tutte le volte che non guardo le tue televisioni) che se fai la raccolta di firme dopo quelli lì devono fare loro la nuova legge e non la fanno mica. Quindi se raccogli le firme perdi del tempo prezioso, non fidarti, è meglio se continui a fare soldi e vai alle feste di compleanno che sono tanti i compleanni e fai felice tutti. Non vedo lora di votarti che se vengo su bene mi fai anche fare i famosi e tutte le isole che le talpe non mi piacciono e forse neanche le nutrie.

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