La vita

14 novembre 2017

La vita, l’amore.

 

La volta che l’amore ha bussato

alla mia porta

ero immerso nei miei pensieri

ma anche nell’acqua della vasca

ed il mio cuore ha sobbalzato

ecco il postino ho pensato

un fiume di bollette che esonda.

 

Così non ti ho aperto la porta

e la porta non era aperta

e questo ha segnato il mio destino

l’ho scritto sul calendario

in nero come il lutto

come il conto dell’idraulico

e ora cerco una via d’uscita.

 

Senza occhiali affronto

la mia nuova vita

un poco carponi

un po’ a tentoni

con i miei dentoni

fino ad entrare nella nuova ottica

a comprar la “vistosa protesi”.

 

E dunque, a mani nude

con i riflessi lenti

come le progressive omonime

con gli occhiali da vista

e da un altro punto

a ricominciar pronto

vedo se mi orizzonto….

 

6 giugno ’08

Annunci

Mi cullo

2 settembre 2017

Ho un bel ricordo di te, hai un grande cuore, e nel suo ricordo mi cullo


Salvini.

14 maggio 2017

Salvini ha detto: “siamo invasi” oppure; “siamo invasati”? Chi indovina?

DIO CI SALVI DA SALVINI!


Oh Dio

30 novembre 2015

DICIAMO PURE a questi che rendono schiave le donne e le torturano che sono anch’essi nati da una donna. E CI FACCIANO CASO: Quelli che li incitano al martirio (a questi ragazzi) hanno spesso una sessantina di anni e più… ALEMO’!


Ella

19 giugno 2014

Ella scendeva le scale con passo felpato, una lacrimuccia le rigava il viso (aveva le scarpe nuove, un po’ strette). Egli riconobbe quei passi e le andò incontro, la guardò con stupore e le disse; ma ti sembra normale aevre passi felpati, in piena estate?

 

 


Composizione invernale di mezzodì

5 gennaio 2012

Mentre un sole timido e sfuocato sale
dai rami scende la galaverna
in su la terra a ticchettar


Natale

24 dicembre 2011

Albero di Natale

Albero, alberello
che il paese fai più bello
sei piazzato sulla piazza
ed ognuno si sollazza.

Ogni bimbo a Fontevivo
in questo è assai giulivo
hai una stella proprio in cima
che mi serve per far rima
e una luce a intermittenza
che ci rallegra l’esistenza.

Sei un albero fortunato
che il paese hai illuminato
ma scusa tanto, scusa assai
quante palle che tu hai!!

(Anni ’90)