Lettera aperta al presidente del consiglio

30 gennaio 2011

Pregiatissimo onorevole Presidente del Consiglio, con la presente desidero ricordare a Lei e spiegare ai suoi Elettori come funziona la democrazia.  Premesso che noi non abbiamo bisogno del suo Consiglio, perché sappiamo sbagliare da soli.

Vede, Lei ci spiega che Nicole MInetti è laureata col massimo, è seria ed é la madre di tutte le lingue, noi Le crediamo.  E’ anche, io lo penso,  una persona intelligente, tant’è che dice di Lei (al telefono) quello che pensiamo in molti.  PERO’.  Il problema è un altro: la signora siede alla destra di Formigoni non perché eletta dal popolo ma perché ce l’ha messa la Signoria Vostra.  Ecco qui sta il problema,  se un consigliere regionale o un onorevole sono tali perché li ha messi Lei (o di Pietro, o Bossi, e via elencando) non sono più “delegati dal popolo” e quindi non lo rappresentano legittimamente.  Questi non sono eletti, stanno lì perché hanno avuto la “nominescion”.  Certo Lei ha ragione (visto come gli elettori rispondono ai suoi appelli!) a dire che “l’elettore medio ha la mentalità di un ragazzo di quattordici anni e neppure tanto sveglio”,  ma se mettiamo insieme tutto questo dobbiamo avere il coraggio di dire che la democrazia ci va stretta.  Allora lo dica chiaramente che Le va stretta.  Consideri che il sottoscritto quando sente che si abolisce l’ICI, automaticamente, pensa; oddio allora i quattrini (“quei” quattrini) dove me li sfileranno?    Perché è così che funziona, la macchina statale (compresa la “macchina” blu che viene usata per trasportare le sue conviviali) costa, i nominati che siedono in parlamento costano (per l’esattezza troppo) e trovo piuttosto strano che gli elettori pensino che davvero la pubblica amministrazione e la politica possano “vivere d’aria”.  Infine le chiederei un giudizio su una frase che ho sentito: “da noi non può succedere quello che succede in Egitto o in Tunisia, chi ci va in piazza da noi che siamo un paese di vecchi?”

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Intercettazioni arcoree.

19 gennaio 2011

Ancora una volta, grazie ad una potente rete di informatori, siamo in grado di offrire la verità a proposito delle “cene” ad Arcore.  Perchè, come ha chiarito il TG 1 di Scodinzolini non si tratta di festini, di bunga bunga, orge, tantomeno a luci rosse (che già Lui vede rosso di suo, n.d.a.) bensì di “cene”.  Intanto va chiarito che se si parla di cene piccanti è solamente perchè il capocuoco è calabrese ed usa moltissimo peperoncino: queste sono le doverose premesse.  NB; sono tutte donne giovani e carine, ma è colpa del precedente governo, Silvio aiuta tutti.  Ora potrete giudicare voi stessi dal tenore delle frasi intercettate nelle telefonate tra le presenti alle cene: “i piselli di ieri sera mi sembravano decisamente passati”, “sai cara io per un po’ mancherò alle cene ad Arcore perchè sono a dieta; ho le emorroidi”, “devo chiedere a Emilio (Fede, n.d.a.) la ricetta della torta sbrisolona, che ieri era buonissima, meglio di quella di mia nonna”, “Lele (Mora, n.d.a.) è stato gentilissimo quella notte; ha raccolto la mia patata..”, “quel pesce che Silvio mi ha dato in bocca era senza lische ed era molto soffice”,  “sai, quando ho salutato per tornare a casa mi hanno dato i CD di Apicella e la busta, sai la busta con la vaniglia da mettere sul pandoro, che carini..”, “Silvio è talmente generoso che dopo cena mi permette sempre di incartare gli avanzi e portarli a casa, sa che ho fame e per non umiliarmi dice sempre; dai prendi qualcosa per i tuoi animali, mi dispiacerebbe buttare tutto questo ben di IO…“, “Ghedini ci ha chiamate e ci ha raccomandato di non dire in giro che si mangia male ad Arcore, perchè Silvio non vuole fare brutte figure, se non ci piace il menù dobbiamo solo chiedere altre portate e loro le portano..”, “una spghettata alla puttanesca buona come quella della scorsa settimana non la trovi da nessuna parte..”.

Per ora le nostre informazioni sono queste, ma state certi che saremo pronti ad aggiornarvi.  Siamo anche sinceramente commossi perchè il TG 1 ha spiegato che Giovanni Leone, a suo tempo presidente della repubblica, era stato costretto alle dimisiioni da “una campagna mediatica” e poi in seguito fu riconosciuta la sua innocenza.  Questo evidentemente stava a dimostrare l’innocenza di Silvio Nostro.  Davvero commovente, da piangere, soprattutto considerando che paghiamo pure il canone TV….


Consumo finale della compagna fissa.

17 gennaio 2011

 

Dai, servirà pure a qualcosa avere tanti dipendenti, creativi onorevoli, onorevoli avvocati, ecc.  La trovata della compagna fissa (che processualmente vale tanto quanto un preservativo bucato) è abbastanza geniale, tipo “oasi ecologica Plasmon”, per dire.  Con una trovata simile si possono “trattenere”, credo, centinaia di elettori, quelli che lo “assolvono”.  E non è poco.  Probabilmente con un’alta percentuale di vecchiette e di cardinali, che non ci mettono niente a contestualizzare.  Un attimo di pazienza e vedremo a reti unificate e a “testate giornalistiche diffuse” colui che ha con la fidanzatina, la compagna fissa di cui lui è consumatore finale.  E prima o poi sapremo anche dove l’ha pescata, magari scordata lì da Putin o Gheddafi…  Certo appare chiaro che il bunga bunga è continuato anche dopo i famosi scandali dei mesi scorsi, questo per dire quanto Egli si senta al di sotto delle leggi dello stato.  Sarà pure malato, ma mai come la nostra democrazia televisiva…


Le tope lasciano la nave.

15 gennaio 2011

Le ultime rivelazioni sul banana lo stanno ulteriormente indebolendo dal punto di vista politico.  Ed ora è facile immaginare che le tope saranno le prime ad abbandonare la nave…


Illegittimo impedimento.

13 gennaio 2011

Parliamone; che Silvio sia superimpedito è legittimo, alla sua età poi….  Ma non è un belvedere; ieri ad esempio dalla Germania ha fatto dichiarazioni contro il suo (nostro?) paese, dimenticando di essere presidente del Consiglio e ha detto che Marchionne, in caso di “NO”, farebbe bene ad emigrare (purtroppo mica solo lui, anche la ditta).  Dico; applicate il legittimo impedimento e impeditegli di fare e farci fare queste brutte figure.  Basta poco; ad esempio chi gli è vicino (c’è sempre con lui “capocomico”  qualche buttafuori, qualche ministro, qualche piazzista, qualche spalla – magari scoperta, o uno di quelli che sono lì a svegliarlo ad uso telecamerico) potrebbe cambiargli il vestito a seconda delle occasioni.  Se ieri avesse saputo di essere in Germania in “veste di presidente del consiglio” non avrebbe detto pubblicamente quelle cose.  Voi che siete lì, dai, almeno provate a cambiargli il vestito e “che si vesta secondo occasione”.  Quando è in villa il problema del vestito non c’è, evidentemente..


Rottura delle acque.

5 gennaio 2011

Sapete perchè Berlusca non è  riuscito a camminare sulle acque?

Perchè anche le acque si sono rotte!!


Antica trattoria del paragnosta.

1 gennaio 2011

Menù di capodanno;

– zampone dello zampognaro

– lenticchie all’ingorgo

– zampe di gallina

– ghiande ai porci

– stracotto di presidente

– sformato di Ferrara

– castrato di Malgioglio

– brodo di coltura

– testacoda di Valentino Rossi

– vitello d’oro

– lingua extracomunitaria

– gallina dalle uova d’oro

– erba del vicino

– gallina alla Gelmini

– due di picche alla FIOM

– poutpourì alla Marcegaglia

vini; vitigno di Vespa, vino al vino

Pane; pane al pane

Pagamento anche a rate mensili. Ma solo se muniti di nulla oste rilasciato dal Ministero per la Complicazione delle Cose Semplici (MCCS)