Il partito della nutria che ride (1)

14 gennaio 2008

Priorità

Equità

Riposizionamento

Alternanza

Programma

Finalmente un partito che risolverà i problemi di tutti, che oggi si presenta agli elettori per la prima volta. Il nome è ancora un segreto, ma già si parla di “Priorità, Equità, Riposizionamento e Alternanza”. Nel simbolo una nutria che ride; siamo andati a chiedere ad uno dei fondatori del partito quali sono le linee guida del nuovo soggetto politico.
D. Sig. Pierpiero Bombardoni, quali riforme intendete realizzare?
R. Nel medio periodo noi riteniamo strategicamente essenziale una riforma elettorale, pensiamo ad un proporzionale sproporzionato con scorporo, scorfano e pesce palla, corretto da una quota di maggioritario e dal maggiordomo inglese + un cuoco alla francese, ovviamente per venire incontro alle esigenze dei nostri elettori alpini si tratterà di un’alta quota.
D. Chi siete?
R. Noi siamo apartitici, afasici, aprioristici, aristocratici, aritmetmetici, aritmici, ecc.
In particolare a chi si rivolge il vostro partito?
R. Prima di tutto a tutti quelli che hanno diritto di voto, alle casalinghe, ai nati negli anni non bisesti, agli eterosessuali, ai lustrascarpe, ai trans…..
D. Intende transessuali?
R. No, per carità non strumentalizzate subito le mie parole, sia chiaro; parlo di transalpini, transnazionali, transatlantici, transustanziali, transgenici, ecc.
D. Come parlerete alla gente?
R. Beh, noi vogliamo parlare liberamente e con tutti di riparametrazione, ricollocazione e riqualificazione delle risorse umane e disumane. Valorizzazione, incentivazione, esternalizzazione, ma anche sicurezza e visibilità, soprattutto in caso di nebbia. Saremo al servizio dei servizi, anche quelli deviati e quelli derivati. Inoltre avremo una televisione dedicata, a tema, che racconterà in diretta delle opere che stiamo realizzando…
D. Come si chiamerà questa nuova tv?
R. Probabilmente “Teleracconto”
D. Ma quali opere voi ritenete siano prioritarie?
R. Ma, guardi sono una infinità; certamente il ponte sullo Stretto di Bellena, ma anche lo Stretto Necessario, il raddoppio della Cisa e il raddoppio dei pani e dei pesci, il raddoppio del ponte di Ferragosto e la variante di Questo e di Quello, l’Avariante, la Stravariante e l’Eterna Variante. Il traforo dell’argine maestro del Po e il Traforo come materia scolastica obbligatoria. L’Italia sarà un cantiere, mi chiamano già il Boss del Cantiere.
D. Ma come finanzierete queste opere?
R. naturalmente le idee in proposito non mancano, ad esempio; proporremo una tassa di un milione di euro da far pagare a tutti quelli che non ereditano un bel nulla, la “Tassa di Secessione”, infatti il morto si dissocia dal suo erede, e viceversa, s’intende!.
D. Ma come fanno a pagare se non hanno nulla?
R. No, guardi è inutile che lei faccia domande polemiche, sto parlando di finanza creativa (o ricreativa, come la chiamano i suoi detrattori, n.d.a.), non inventiamo nulla di nuovo. Anzi: di nuovo non inventiamo nulla. E poi sono dettagli tecnici e non me ne occupo in prima persona.
D. Con quali strumenti pensate di potere interpretare i bisogni dei vostri elettori?
R. A questo abbiamo già pensato, manderemo a casa gratis a tutti uno strumento moderno e prezioso; il sondaggiometro. Alla sera prima di dormire ogni cittadino con diritto di voto risponderà alle domande dello strumento. Le faccio un esempio; “se domani mattina a colazione desidera un cappuccino, digiti uno, se vuole una legge che vieti l’uso del cartellino in fabbrica, digiti due, se non vuole o non sa rispondere digiti tre per tornare al menù”, ecc. ecc. Poi, il governo provvede a tutto, semplicissimo.
D. Ma con quali soldi manderete a casa della gente questo strumento?
R. Per ora non ci abbiamo pensato, di sicuro non toccheremo le tasche dei poveri cittadini, casomai toccheremo solo il portafoglio, ma è solo un’ipotesi…..
D. Perché avete scelto la “nutria che ride” come simbolo del partito ?
R. Innanzitutto perché la nutria è dappertutto, si espande e permea tutto il territorio di se stessa, a vista d’uomo o, se preferite, a vista di topo. E’ nera e non si vergogna del suo colore, poi; non paga le tasse, non è postcomunista né postfascista né postdemoscristiana, né postsocialista. Si tratta di un animale libero ed a noi sacro; come le vacche in India, il Po per gli abitanti della val Trompia, il calcio per gli italiani, il milan per Emilio Fede….
D. D’accordo, ma perché la nutria ride?
R. Ecco questo io non lo so, me lo sono chiesto ma non ho trovato una risposta, a ben vedere non ci sarebbe proprio nulla da ridere. Indubbiamente la sua domanda è interessante…
D. Bene, ci dica ora quali sono le linee guida del suo movimento
R. Guardi, mi permetta di rispondere con una metafora, una parabola, se vuole la chiami pure parabola metaforica o metafora parabolica. Ecco: c’è gente che vuole inseguire la nutria sullo stesso terreno, ma costoro troveranno pan per focaccia per i loro denti diviso due.
D. Cioè?
R. Troveranno un terreno accidentato e pieno di insidie.
D. Nel senso, a chi si riferisce?
R. Troveranno un terreno arato di fresco, acquitrinoso, pieno di zolle (le famose zolle umide, n.d.a.) dove solo la nutria si muove bene, parlo dei post…
D. Si spieghi.
R. Ma si, postfascisti, postcomunisti, postdemoscristiani, postleghisti, postelegrafonici, post it; costoro mi perseguitano, congiurano contro di me. Ma sapremo fare argine!
D. Veramente le nutrie gli argini li traforarano…?
R. Queste sono le solite storie messe in giro dai post, per carità noi siamo ambientalisti, ma anche animalisti e minimalisti quindi giù le mani dalle nutrie!
D. Scusi, dal punto di vista organizzativo avete dei modelli?
R. Si, certo noi guardiamo ai comunisti cinesi, ai loro risultati.
D. Siete comunisti?
R. Per carità, basta con gli insulti! Quello che voglio dire è che il partito comunista, con un miliardo abbondante di voti, supera egregiamente qualunque altro partito al mondo e noi vogliamo almeno uguagliarli. Noi restiamo aperti per la discussione ed il dibattito, con tutti, anche alla domenica e nei giorni festivi infrasettimanali; fino al giorno delle elezioni, poi resteremo chiusi per inventario.
D. Ma se doveste perdere?
R. Guardi, in tanti e da sempre vorrebbero fare la pelle alla nutria, ma non perderemo, se proprio dovesse accadere, beh la nutria non riderebbe più e noi inizieremmo a rimettere in discussione il simbolo del partito; poi la strategia, la tattica e la stratetattica sarebbero da rivedere.
D. In che modo pensate di superare il miliardo di voti, le pare davvero possibile?
R. Certo che sì, basta avere fiducia; ma riusciremo, a costo di far votare cani e porci, del resto gli asini non votano già?

By Sciacallo 2003

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la nutria in politica

14 gennaio 2008

Nutria 3

Intervista alla dottoressa Seconda Vittoria Avenire Faville.

Buona sera dottoressa, così una imprenditrice di successo ha aderito al partito della nutria, lei ha aziende in vari settori economici, dagli accessori per l’abbigliamento all’industria navale, come vanno gli affari?

Le aziende di accessori per l’abbigliamento sono in una botte di ferro, anzi in un bottone visto che parliamo di accessori e le aziende navali vanno a gonfie vele..

Come mai ha scelto questo partito?

Beh, intanto la nutria é femmina, questa è una verità elementare e noi promuoviamo la verità.

Quindi?

La verità elementare sarà promossa e diventerà una verità media, poi superiore, ecc.. Comunque le confesso che io sono una donna che viene dal popolo, dalla tradizione, e non è un mistero per nessuno che tradizionalmente le donne aspirano ad un buon partito e questo mi pare sia proprio un buon partito.

Poi; partito fa rima con spartito..

Intende dire che avrete un malloppo da spartire?

He he, per carità, io sono appassionata di musica e lo spartito è lo strumento che mi permette di suonarle a tutti; la musica deve cambiare.

Allora c’è affinità tra la musica e la politica? Ci spieghi..

Beh, si, diciamo con una metafora che la musica sta alla politica come Valentino Rossi sta a Londra.

Lei, donna, come vede il rapporto tra donne e politica?

Vede, si parla sempre di “uomo nello spazio” ma in realtà anche la donna è nello spazio e quindi la donna si fa spazio, anche in politica. Possiamo dire che la donna è spaziosa e spazia.

Il potere fa gola?

Le dirò; bisogna saper distinguere, uno degli slogan del sessantotto era “potere operaio”, ebbene oggi il potere operaio non fa gola a nessuno. Lo stesso si può dire per il “potere impiegato”, caso mai va di moda il potere economico, quello si.

Si dedicherà alla politica a tempo pieno?

Guardi non importa nulla che il tempo sia pieno, interessa che sia pieno il portafoglio.

Intende dire che si guadagna, in politica?

Per carità non voglio essere fraintesa; mi riferisco alla mia attività imprenditoriale, ho un portafoglio di clienti pieno, anzi gonfio.

I detrattori dicono che il suo partito fa ridere..

Beh i miei detrattori si dividono in due categorie; quelli che dicono che facciamo ridere e quelli che dicono che facciamo piangere, evidentemente sono in contraddizione e le due teorie si elidono.

Ma se dopo la vittoria elettorale non venisse invitata al tavolo del governo sarebbe una doccia fredda per lei?

Oddio, non vorrei andare sul personale; la doccia la faccio calda o fredda, come mi pare.

Comunque se non fossi invitata non avrei neppure bisogno di fare la doccia, se invece mi invitassero non solo farei la doccia; andrei anche dalla parrucchiera e mi metterei un vestito adatto e intonato con le scarpe. Sempre che qualcuno non mi faccia prima le scarpe. In ogni modo il sostegno che ci viene da ogni parte del mondo ci dice che siamo sulla strada giusta.

In che senso?

Arriveremo a Roma, tutte le strade portano a Roma quindi la strada imboccata è quella giusta.

Marcerete su Roma?

No, sicuramente non marceremo e non marciremo.

Ma una volta al governo avrete il problema di far tornare i conti..

Non lo vedo come problema, io stessa sono contessa, contesa e contessa, perciò sicuramente i conti torneranno più che volentieri. Essendo nobili faranno il nobile gesto, ovvio.

Qualcuno sostiene che il successo le ha dato alla testa…

Ma no, si figuri! Mio nonno mi diceva sempre; quel che è successo è successo…

Cosa ne pensa del polverone mediatico sollevato a livello nazionale dai vostri alleati?

Ah, senza dubbio ci ha colti di sorpresa, pensi che con questo polverone ci siamo accorti di non avere attrezzi in casa; stiamo acquistando scope e aspirapolvere, dobbiamo fare piazza pulita.

Lei ha detto in una intervista che le arrivano miliardi di lettere da sostenitori di tutta Europa, ma non ci sono tanti abitanti nel continente!

Guardi questa è una polemica vecchia e strumentale, come sempre vengono travisate le mie parole: ho detto solo che ci arrivano miliardi di lettere dai sostenitori; evidentemente un solo sostenitore ci manda più lettere, può sembrare strano ma è la verità.

Cosa pensa della spirale di violenza tra le tifoserie e di questa situazione che appare gravida di conseguenze nefaste?

Semplicemente non condivido questa analisi perchè è contraddittoria; con la spirale (o col diaframma) la situazione non può restare gravida, le pare?

Che rapporto ha con la televisione?

Il rapporto è di uno a uno; siamo in quattro e abbiamo 2 TV, io la accendo tutti i giorni, spesso la sposto, e la spolvero una volta alla settimana, ma amo molto di più il frigorifero, ne ho uno tutto rosa, sono golosa…

Avete una TV anche in camera?

Alla camera ce ne sono diverse, anche al senato…

Nell’azione di governo procederete a tappe?

Senta, ho capito; lei insinua che io sono una tappa, ma non è vero che sono bassa, l’unica cosa bassa qui è la sua insinuazione perciò la saluto e me ne vado…

All right reserved by the cassad import export co in Fontviv.

By sciacallo, novembre 2007


sono famoso?

11 gennaio 2008

Ho partecipato in TV alle ultime edizioni di “saranno fratelli”, della “grande isola”, dell'”isola dei fratelli”, “l’isola dei grandi” e “saranno isole”. Poi ciò avuto la nominescion, per fortuna era una forma lieve e mi hanno salvato gli estremis.

Ho superato me stesso, però in discesa.


politica 2008

11 gennaio 2008

Il 2008 si preannuncia un anno di preannunci.


programma elettorale (2)

10 gennaio 2008

(Programma elettorale).

“la nutria naviga in cattive acque” – Intervista al dott. Pier Piero Bombardoni.

Ci riceve nel suo ufficio a Roma, sulla parete un quadro d’autore che rappresenta una volpe con una nutria in bocca.

“La Politica con la p maiuscola e la Gente con la g maiuscola ci chiedono soprattutto risposte (con la erre maiuscola), risposte che siano in linea con i nostri tempi, anche se per ora la linea è occupata”.

Ma che tipo di domande vi aspettate dagli elettori?

Prima di tutto domande in carta bollata dalla gente bollata, ma anche domande semplici in carta semplice dalla gente semplice, domande difficili dalla gente difficile in carta difficile. Vogliamo cambiare il modo di fare politica e di fare amministrazione.

Creeremo anche una commissione che si occupi di promuovere un sondaggio che ci faccia capire quanto siano graditi i sondaggi tra gli elettori. Una commissione che sia in grado di sondare in tema di sondaggi.

Per esempio come?

Sicuramente azzerando tutto l’azzerabile e moltiplicando tutto il moltiplicabile. La matematica non ci fermerà.

Ma dove troverete le risorse necessarie?

Le risorse vanno indirizzate su un maggior numero di linee, in modo lineare, vanno ricollocate, ridistribuite, ripopolate e rimpolpate, ed andranno pari passo con la riqualificazione del territorio.

Non vanno distribuite a pioggia ma a scorrimento, sia orizzontale che verticale; devono essere reperite e non deperite. E ricondotte nel loro alveo naturale. Di risorse si può anche morire.

Dottore, non ha risposto…

Sorvolerò sul tono polemico di questa domanda, ma solo per ribadire che non verranno toccate le tasche degli elettori, tocca infatti ai cittadini contribuire, in modo proporzionale al reddito, mediante una equa distribuzione degli oneri, come prevede la nostra costituzione. Invece è urgente ridurre le tasse. Tutti promettono di ridurre le tasse, invece guardate; non sono ridotte ma malridotte. Oggi il ceto produttivo ed il ceto riproduttivo sono schiacciati dalle tasse. Il sistema fiscale attuale penalizza in particolare gli elettori del nord, del centro, del sud e delle isole. Questo è inaccettabile; urge l’istituzione di una commissione per la riparametrazione e la redistribuzione. La commissione non guarderà in faccia nessuno, per non arrossire. Un cittadino elettore che resta completamente spogliato dalle tasse non può certo poi strapparsi le vesti…

Cosa ne pensa del suo futuro politico?

Penso che chi, come me, fa un sacco di promesse possa avere un futuro promettente. Del resto il mio curriculum è di tutto rispetto e mi somiglia; parla da solo. Questo, del resto, significa che sono pronto al dialogo. La strada da fare è ancora molta ed è in salita. Ma alla fine diremo con orgoglio ai nostri elettori; abbiamo fatto la strada ora faremo gli stradini. Comunque noi rispondiamo direttamente ai nostri elettori, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 11, senza scatto alla risposta, possono chiamare da tutta Italia, isole comprese. Avremo anche un numero verde, e se non basta avremo anche un numero giallo, uno rosso, ecc.

Presenterete candidati della società civile?

Certamente si, recluteremo candidati della società civile e della società incivile, avremo anche candidati civetta.

Come troverete candidati civetta?

Beh li abbiamo già, ieri (ad esempio) ho incontrato in strada un’auto civetta, che poi ha avuto un inconveniente, l’auto non c’è più e a noi è rimasta la civetta.

Una volta al potere come vi muoverete?

Se volgiamo mettere le cose a posto, per prima cosa prenderemo posto. Ed anche i nostri parenti dovranno stare a posto, soprattutto dopo che avranno avuto il posto. Del resto il problema dei posti si è sempre posto. Posto che parliamo di politica. La nostra sarà una marcia lunga e non abbiamo la retromarcia, se serve avremo i cerchioni in lega ed il superriduttore, oltre al climatizzatore, anche perché politicamente parlando il clima attuale è irrespirabile.

Ma, è vero che lei sta per lasciare il partito della nutria che ride?

Guardi, non so come abbia fatto a filtrare una notizia del genere. Certamente è una notizia nazionale filtrata e questo la dice lunga; le nazionali col filtro non hanno mai avuto un grande seguito.

Comunque per non deludere e non eludere le dirò; la nutria non ride più, come era prevedibile si è impantanata, e questo potrebbe avere qualche conseguenza politica. Bisogna trarne le somme. Le somme sono una questione matematica, tecnica, quindi la risposta deve arrivare dai tecnici, non chiedete a me…

Si spieghi meglio..

Ribadisco che la questione è matematicamente scientifica o scientificamente matematica. I problemi sul tappeto sono tanti e si sommano ai problemi sotto il tappeto. Noi non nasconderemo la testa sotto il tappeto. Se il tappeto è lacero non basta certo mettere una pezza. La pezza lasciamola mettere ai pezzenti… Se sarà necessario chiameremo dalla Persia i migliori esperti di tappeti ed affronteremo i problemi nel modo migliore.

Senza dimenticare che se il persiano è un gatto potrebbe sporcare il tappeto persiano. E se sporca, il gatto persiano è perso.

Ma i suoi avversari la accusano di ambiguità…

Guardi, i miei avversari sono solo dei morti di fame, e se hanno fame avranno pane per i loro denti. Io non faccio il rappresentante ma rappresento interessi legittimi ed illegittimi. E’ vero che posseggo molte tenute e molte mantenute. E i miei avversari vogliono che io mantenga le promesse ma non vogliono che io mantenga le mantenute. Tutto questo è contraddittorio ed insensato. Comunque se si addensano nubi all’orizzonte è inutile prendersela con le previsioni del tempo, perché il tempo scorre e anche le previsioni scorrono e noi non ci faremo cogliere impreparati e non ci faremo cogliere con le mani nel sacco. Anche se sulla nostra strada ci saranno un sacco di sacchi.

Ritiene che ci sia lo spazio politico per una nuova formazione?

Ritengo di si, assolutamente; lo spazio c’è, casomai manca la formazione.

Cosa ne pensa del referendum elettorale?

Guardi, per nessun motivo vorremmo rischiare di perdere il treno, infatti abbiamo già acquistato i biglietti e non sappiamo se sono rimborsabili. Noi vogliamo essere trasparenti, abbiamo una proposta precisa ed al momento opportuno ci saranno delle veline a presentare agli elettori la nostra proposta. Per il nuovo sistema elettorale pensiamo ad un insieme di pesi e contrappesi; prenderemo esempio dal cestello della lavatrice. Laveremo i panni sporchi in casa, ma anche alla fontana, specialmente se la lavatrice non funziona. Jimmi Fontana ci è di esempio. E sia chiaro che io sono contro il calcare e la mia politica si ispira al viakal.

Perché le veline?

Perché le veline sono appunto trasparenti, noi rivolteremo l’Italia come un calzino, anche se rivoltare il calzino è rivoltante. Abbiamo già preparato la scaletta dei lavori ed ora ci approntiamo a salire su quella scaletta. Ma non vogliamo rischiare salti nel buio, quindi la scaletta avrà una ringhiera col passamano ed anche un lampione. Non abbiamo secondi fini, ma terzi e quarti fini si! Il progresso deve marciare, o marcia o è marcio. La nostra sarà una casa aperta; cosa penserebbero di noi le madri di famiglia se la nostra fosse una casa chiusa, insomma; un casino!?

Vi disputerete il simbolo con i cugini della Nutria che ride?

Il problema non si pone perché abbiamo il diritto di precedenza.

Per quale motivo ritenete di avere la precedenza?

Semplice; non ci sono cartelli, e noi veniamo da destra. Questo significa che non ci fermeremo, almeno sino al prossimo incrocio. I nostri elettori ci hanno dato disco verde; noi metteremo su il disco e con questo disco cambieremo musica. Certamente non staremo a guardare alla finestra.

E quindi?

Quindi faremo installare una porta a vetri, anche per ovvi motivi di trasparenza.

E se i vostri avversari lanciano il guanto della sfida, lo raccoglierete?

Saranno sanzionati ai sensi di legge; i guanti devono essere conferiti al centro di raccolta o messi nel cassonetto per la raccolta differenziata: non vanno lanciati e non sta certo a noi raccogliere un guanto.

Vi doterete di strumenti quali la conferenza e la carta dei servizi?

Beh (e qui il nostro fa una brutta smorfia) se parliamo di servizi igienici sicuramente non faremo mancare la carta. Ma una conferenza su questo tema non ha senso, sarebbe una conferenza da circo, appunto una circonferenza..

Come procederete alla distribuzione delle deleghe?

Oddio, di sicuro ci sarà la fila, ci abbiamo pensato; daremo il numerino ed ognuno dovrà aspettare il suo turno, la distribuzione si fa così!

Cosa ci dice del problema degli stranieri?

Non saprei, ma se gli stranieri hanno un problema senza dubbio lo risolveremo. Sappiamo bene, comunque, che non si risolvono i problemi copiando dai compagni di banco.

Ma oggi, nella società multietnica la convivenza diventa sempre più difficile…

D’accordo, ma il problema della convivenza si risolve facilmente, io l’ho risolto sposandomi.

Avete una ricetta semplice per risolvere il problema della fame nel mondo?

Certamente si; aglio, olio e peperoncino.

In tema di sicurezza che idee avete?

Guardi per noi la sicurezza non è un problema di destra o di centro o di sinistra, detto questo il cerchio si chiude.

Quindi?

Quindi è un problema di geometria e i governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni hanno un debito formativo in geometria…

E i governi degli anni precedenti?

Prima della riforma scolastica erano rimandati, come ricorderà non esisteva il debito formativo.

In che senso rimandati?

Erano rimandati alle camere, come la storia ci insegna.

Le camere, cosa ne pensa del sistema bicamerale attuale?

Guardi, lo sanno tutti, lo dice pure mia moglie ai bambini; la camera è in disordine..

E il senato?

Mh, non saprei, mia moglie non ne parla mai, ma certo se siamo per il bicameralismo perfetto siamo anche per il senato perfetto..

Ma, la perfezione esiste?

Guardi, non è detto, certo noi cercheremo di raggiungere la perfezione, se necessario la raggiungeremo, la supereremo e la fermeremo.

Lei è considerato un cavallo di razza; dopo le elezioni si occuperà di azione governativa o maneggio di denaro?

No, il maneggio riguarda solo i cavalli e non me; io non sono un cavallo, sono bipede e se permette non sono uno che dorme in piedi. Anzi; sono talmente attaccato alla sedia che al massimo dormo seduto. Comunque non sono né cavallo né toro seduto.

Cosa accadrebbe se i suoi avversari, dopo le elezioni, le presentassero il conto?

Non c’è dubbio; io da galantuomo quale sono mi presenterei alla cassa a pagare. Tra l’altro c’è un filo molto sottile che lega i nostri elettori al partito della nutria che ride e se il filo si spezza il pesce scappa e non torna più indietro e noi non faremo la figura dei tonni. Lo sanno anche i merluzzi che il mare della politica è popolato di squali e se la nutria saprà fare la sua parte i tonni non si tireranno indietro.

Altrimenti?

Altrimenti li tratteremo a pesci in faccia! Deve essere chiaro che oggi noi siamo sulla cresta dell’onda. Onde per cui la cavalcheremo.

By sciacallo, settembre 2007


la befana.

6 gennaio 2008

Vista la situazione italiana oggi si parla di re mogi.


sono pigro?

5 gennaio 2008

Ho sempre sognato di scrivere un libro, senza sapere di cosa scrivere. L’unica cosa che mi è venuta in mente è un’autobiografia. Che è, poi, la cosa che non interessa a nessuno. Del resto, si sa benissimo che in Italia tutti scrivono e nessuno legge, perché dovrei fare eccezione?

 

Vengo da una famiglia di umide origini; essendo, noi, bassi e padani (la prima palafitta a destra (Po) dopo Gramignazzo).

Amo descrivermi come uno che di giorno fa fatica a stare sveglio e di notte fa fatica a dormire.

Ho sempre sognato di passare alla storia, come tutti. Nessuno vuol passare alla geografia o, chessò, alla fisica. Del resto, per la fisica ci vuole il fisico.

Sono ambisinistro.

Sono un povero peccatore; più povero che peccatore, peccato, preferivo il contrario!

A scuola non sono mai passato inosservato, anzi qualche volta non sono passato per niente.

Amo la compagnia, ma non ho mai amato la terza compagnia, quella di cui facevo parte come soldato.

Ho iniziato la carriera militare come nullatenente e l’ho finita con lo stesso grado, mio malgrado.

Ho recentemente scoperto di avere una zona del cervello molto sviluppata, quella che gli studiosi chiamano “ la zona della gnuransa” .

Mi considero buono di carattere, non ho mai fatto male ad una mosca, anzi; io le mosche le aiuto ad attraversare la strada.

A undici anni sono entrato in Istituto, ma solo per qualche minuto.

Una vita di alti e bassi la mia ma, per fortuna, anche di alte e basse.

La banana e la mela non mi piacciono; la pesca sì perché è sportiva. Non amo gli altri sport e loro non amano me.

Sono ridotto così male che ogni lunedì vado in comune a farmi fare il certificato di esistenza in vita.

L’ultima volta che mi sono visto allo specchio non mi sono riconosciuto. So bene che di questo non vi importa, magari vi esporta.

Il mio stile di vita rientra nello standard della persona “iperinattiva”.

Mio nonno mi diceva sempre: puoi coprirti di ridicolo e di infamia quanto vuoi, ma d’inverno copriti con qualcosa di più pesante.

Non c’è peggior sordo di chi non vuol zoppicare.

Sella ferisce, sella perisce.

Ci sono cose che rispecchiano la parte peggiore di noi stessi, per esempio, lo specchio.

Io rifletto sempre sui miei errori, per questo rifletto molto.

Una volta un mio amico per non perdere diecimila lire ha perso la faccia.

È più facile per un cammello trovare la cruna di un ago che per un ago trovare un pagliaio.

E’ più facile salvare capre e cavoli che salvare la merenda.

Per scuotere bisogna riscuotere. Una zuppa del casale surgelata non fa primavera.

Il Signore è furbo perché ha creato quelli che ci credono.

Tutti possono sbagliare, sbaglia anche mia moglie a dir messa!

Mia moglie è tanto musona che a volte non parla neppure con sé stessa.

Gli abiti non li fa il monaco.

Ieri parlavo dei miei problemi con un’amica, poi lei mi ha detto: “tutti abbiamo delle anse”. La mia amica si chiama Dora Baltea.

Io come autore ho lanciato un genere, invece, un mio amico di Rottofreno ha lanciato un genero; dalla finestra!

Stanotte al porto di Genova c’erano tre trans; un transalpino, un transgenico e un transatlantico.

Fausto Leali ha una fattoria, si chiama “porci con Leali”.

Non mi lavo mai più di due piedi alla volta.

Uso l’auto ironia perchè non mi posso permettere altre auto.