La vita, l’amore.
La volta che l’amore ha bussato
alla mia porta
ero immerso nei miei pensieri
ma anche nell’acqua della vasca
ed il mio cuore ha sobbalzato
ecco il postino ho pensato
un fiume di bollette che esonda.
Così non ti ho aperto la porta
e la porta non era aperta
e questo ha segnato il mio destino
l’ho scritto sul calendario
in nero come il lutto
come il conto dell’idraulico
e ora cerco una via d’uscita.
Senza occhiali affronto
la mia nuova vita
un poco carponi
un po’ a tentoni
con i miei dentoni
fino ad entrare nella nuova ottica
a comprar la “vistosa protesi”.
E dunque, a mani nude
con i riflessi lenti
come le progressive omonime
con gli occhiali da vista
e da un altro punto
a ricominciar pronto
vedo se mi orizzonto….
6 giugno ’08, by sciacallo
13 Giugno 2008 alle 8:27 am |
BRAVO!!!
13 Giugno 2008 alle 8:43 am |
Beh, grazie, certo che basta metterci un idraulico e qualunque poesia diventa inquietante